Vi sono, nel mondo della fotografia, delle regole ben precise da seguire, se si vuol rendere la propria foto migliore.

Infatti, la differenza tra chi tiene alla composizione delle proprie foto e chi no, sta proprio nel conoscere alcune semplici regole.

Una di queste è la regola dei terzi

La regola dei terzi è un accorgimento che è stato utilizzato per secoli dai pittori ed è tuttora molto diffuso nella composizione di una fotografia.

Dividendo l’immagine in terzi e ponendo il soggetto in uno dei punti di intersezione delle linee immaginarie ottenute, si ritiene che l’immagine risulti più dinamica (rispetto ad una composizione che pone il soggetto al suo centro), ma armonica al tempo stesso.

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Un esempio dell’applicazione della regola (da wikipedia)

La regola è talmente popolare che alcune macchine fotografiche sono dotate di mirini con una griglia di suddivisione in terzi per aiutare il fotografo.

Oltre al posizionamento del soggetto, la regola dei terzi viene utilizzata anche per valutare il posizionamento dell’orizzonte nei dipinti o nelle fotografie panoramiche, secondo la tesi per cui un orizzonte a metà dà la stessa importanza al cielo e al paesaggio, effetto in genere non voluto.

Applicazione della regola

Detto in parole spicce, si dovrà prendere in considerazione la griglia, se ne può impostare una anche nella fotocamera dello smartphone, e posizionare il soggetto in una delle intersezioni laterali di essa (come si vede nell’immagine)

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l’occhio si soffermerà sui punti 1,2,3 e 4, e su tutte le linee forti (da wikipedia)

Risultati

Se avrete utilizzato correttamente la regola dei terzi, noterete subito che la vostra immagine sarà dinamica e gradevole alla vista, e che l’occhio si soffermerà più facilmente sul soggetto

In poche parole, la vostra foto sarà molto più bella

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